Questa (terza)
versione del sito Merzweb ha
funzionato dal 2002 al 2004, ma è da tempo
inattiva. In futuro, sarà - spero - sostituita
da un sito integralmente nuovo. Nel frattempo,
i principali siti di riferimento per le mie
attività sono:
Dove non
diversamente indicato, i contenuti che
seguono sono invece quelli che costituivano il
sito al momento degli ultimi aggiornamenti, a
inizio 2004.
E'
uscita a inizio novembre 2003 la nuova edizione
del manuale Internet della Laterza, del quale
sono coautore assieme a Marco Calvo, Fabio Ciotti
e Marco A. Zela. Il libro, dal titolo Internet
2004 - Manuale per l'uso della rete, è
completamente aggiornato rispetto all'edizione
precedente, ed ha ormai abbondantemente superato
le 700 pagine. L'edizione elettronica sarà
al solito disponibile (fra pochissimi giorni,
appena completato il processo di conversione in
HTML) sul sito http://www.laterza.it/internet,
ed è questa volta distribuita con licenza
Creative
Commons, che ne permette la libera circolazione,
utilizzazione e ridistribuzione (sulle copie a
stampa rimane invece il tradizionale copyright
Laterza).
Nella
sezione laboratorio
del sito è stata aggiunta una presentazione
Powerpoint relativa agli usi di Internet dopo
gli attentati dell'11 settembre, realizzata in
occasione del convegno Rivoluzione Connettiva
e Sicurezza organizzato dal CEAS.
Aggiornamento:
alla presentazione PowerPoint si affianca ora
anche l'appendice
di Internet 2004 dedicata allo stesso tema.
Aggiunta
nella sezione (pre)testi la
relazione Il
'topo scannato': Italiano e terminologia informatica.
Il testo rappresenta la versione rivista per la
pubblicazione del mio intervento al convegno Lingua
italiana e scienze, organizzato dall'Accademia
della Crusca e svoltosi a Firenze dal 6 all'8 febbraio
2003. Gli atti del convegno sono in via di pubblicazione
a cura dell'Accademia della Crusca.
[30
settembre 2003]
informatica
umanistica: una laurea utile
Chi
segue le pagine di Merzweb sa già del dibattito
che ha accompagnato la creazione della classe
di lauree specialistiche in informatica umanistica,
e in particolare dell'esigenza di prevedere al
suo interno un maggiore spazio per gli insegnamenti
di ambito filosofico. Recentemente, tuttavia,
la laurea in informatica umanistica ha subito
una serie di attacchi radicali, che - lungi dal
proporre miglioramenti e integrazioni a quella
che si configura comunque come la prima iniziativa
istituzionale del mondo accademico nel settore
- tende a metterne in discussione la stessa esistenza.
In particolare, a detta di alcuni organi di stampa
il Ministro Moratti avrebbe inserito la laurea
in informatica umanistica all'interno di un insieme
di 'lauree inutili' delle quali si suggerisce
l'abolizione.
Si
tratti, come è probabile, di pura ignoranza
sulla realtà ormai consolidata rappresentata
dagli studi italiani nel campo dell'informatica
umanistica, o di più sottile manovra politico-accademica,
resta il fatto che l'assurda idea dell'"inutilità"
dell'informatica umanista esige una risposta immediata.
Per questo, Merzweb aderisce alla lettera-appello
in difesa dell'informatica umanistica sottoscritta
da decine e decine di studiosi italiani e stranieri.
Il testo completo della lettera, e la lista delle
adesioni, sono consultabili qui.
La
versione 1.1 (con lievi modifiche rispetto alla versione precedente)
di un lungo
articolo che ha l'obiettivo di fornire una rassegna generale
su problemi, tecnologie e prospettive del settore e-book, è
disponibile in forma di 'preprint' nella sezione (pre)testi.
L'articolo
è stato pubblicato nel n. 4/2001 del Bollettino AIB,
la rivista dell'Associazione
Italiana Biblioteche, ed è stato pubblicato in rete,
suddiviso in tre puntate, anche dal magazine del portale Superdante
del Ministero Beni Culturali. Osservazioni, critiche e commenti
sono come sempre assai graditi.
[8
gennaio 2002]
pubblicazioni
e segnalazioni
Incontri,
convegni e seminari in programma nei prossimi mesi: ne segnalo alcuni
ai quali parteciperò o che mi sembrano di particolare interesse:
Roma, 17-19 novembre 2003: Digital Repositories for Cultural Heritage -
Archivi informatici per il patrimonio culturale: Convegno
organizzato dal Centro Linceo Interdisciplinare dell'Accademia dei
Lincei.
Sono
passati oltre vent'anni da quando, nel gennaio
1983, Time decideva di assegnare al personal
computer l'ambito titolo di 'uomo dell'anno'.
L'articolo che illustrava i motivi della
decisione osservava come i cambiamenti introdotti
dall'informatica personale, lungi dal limitarsi
al campo tecnico-scientifico, avrebbero
riguardato un larghissimo spettro di attività
umane: fra gli esempi portati, anche l'insegnamento
della grammatica e l'avviamento dei bambini
alla lettura.
L'articolo di Time proponeva un interrogativo
al quale è tuttora assai difficile
rispondere: "il computer cambierà
la natura stessa del pensiero umano?"
Se la risposta a questa domanda è
ardua, non vi è però dubbio
che le tecnologie per la produzione, elaborazione,
trasmissione e conservazione di informazione
in formato digitale abbiano cambiato metodi
e abitudini di lavoro non solo di chi è
impegnato nell'ambito delle cosiddette scienze
'hard', ma anche di chi si occupa di discipline
umanistiche.