E' uscita ieri (22 dicembre) la versione beta 4 di Netscape 2.0. Al momento, la si può ottenere solo via FTP: seguendo una politica ormai collaudata, il team di sviluppo di Netscape lascia sempre passare 6-7 giorni fra la data in cui una nuova release è disponibile attraverso FTP e quella in cui è ufficialmente annunciata sulle pagine del sito www.netscape.com - una sorta di periodo di beta-testing volante della release da parte degli internauti disposti a procurarsi 'manualmente' le nuove versioni del programma...
Le prime impressioni che seguono sono basate su un test rapidissimo della beta 4 - le aggiornerò in caso di novità di un qualche rilievo.
Innanzitutto le dimensioni: il nuovo file (versione a 32 bit per Win95 e NT) supera i 3Mb, con un aumento di circa 250K rispetto alla versione precedente.
Quanto alle nuove funzionalità, la pagina dedicata alle release notes (molto ben fatta) cita la possibilità di spedire la posta 'in differita', la possibilità di scegliere la finestra Netscape da utilizzare come default al momento del lancio del programma (a occhio, destinata a permettere a chi usa Internet soprattutto per scrivere e spedire messaggi di utilizzare immediatamente Netscape come programma di gestione della posta) e il supporto ad alcune nuove funzionalità Java e JavaScript, tra le quali l'interessante possibilità di assegnare dei nomi ai singoli form.
Nel complesso, le modifiche introdotte mi sembrano confermare che il maggiore impegno degli sviluppatori di Netscape è in questo momento rivolto alla creazione di un ambiente integrato in grado di gestire tutte le varie funzionalità Internet, a partire dalla posta elettronica, e al supporto di Java e Java Script.
La pagina sulle release notes fornisce poi indicazioni più chiare per l'uso di alcune estensioni ad HTML che credo fossero già utilizzabili con la versione beta 3: da apici e pedici (utili per eventuali note) al testo con più COLORI (che però di tanto in tanto sembra dare qualche problema di settaggio della palette). Nel complesso, Netscape sembra proseguire la politica di un allargamento del numero dei tag HTML, seguendo le specifiche di HTML 3 o inventandone di nuove a seconda del caso. Non entrerò qui nel dibattito sull'opportunità o meno di trattare in maniera così spregiudicata le specifiche internazionali previste per HTML 3: certo è che dal punto di vista puramente commerciale la mossa spiazza gli avversari, costretti all'inseguimento.
Quanto alla stabilità, non ho finora incontrato particolari problemi, ma per un test significativo serve più tempo.