Editoria: nuove frontiere? (20 novembre 1995)
Introduzione
Capita si affaccino alla mente opinioni, riflessioni, suggerimenti che si
vorrebbero proporre o discutere con altri. I brevi interventi qui riuniti nascono
con questo scopo. Col tempo, spero crescano di numero.
Non vorrei pormi dei limiti preventivi sugli argomenti da trattare, anche se prevedo di soffermarmi soprattutto sull' insieme di problemi, potenzialità e prospettive aperti dall'informatica e dall'uso delle reti telematiche - con particolare riferimento all'ambito della produzione culturale - e sui connessi cambiamenti di mentalità e di organizzazione sociale.
Accanto a ciascuna 'opinione' è indicata la data del suo inserimento in rete - alcune, anche in dipendenza dagli argomenti trattati, potrebbero invecchiare in fretta.
Secondo la prassi della discussione in rete, gli interventi che seguono possono essere citati o ripresi in tutto o in parte, purché sia indicato il nome dell'autore, le citazioni siano corrette e non fuorvianti e non siano introdotte modificazioni nel testo. Chi volesse riportare integralmente uno o più degli articoli seguenti in pubblicazioni a stampa o elettroniche potrà farlo liberamente e senza dovermi alcun diritto, a condizione che siano rispettate le condizioni sopra riportate, e che io ne sia informato.
Editoria: nuove frontiere?
La percezione del possibile interesse di forme di integrazione fra media
diversi, e in particolare fra libro a stampa e sussidi software o multimediali,
è ormai abbastanza diffusa. L’offerta di libri con dischetti allegati non
è più prerogativa solo di testi strettamente informatici, ed è
ad esempio largamente penetrata nelle edicole, soprattutto attraverso l’editoria
a dispense. Lo sviluppo delle tecnologie, e in particolare l’allargamento della
fascia di utenti che dispongono di lettori CD-ROM e di personal computer relativamente
potenti, permette di prevedere un notevole sviluppo di questo tipo di integrazione.
In particolare, il CD-ROM costituisce ormai un supporto a basso costo, particolarmente
adatto alla diffusione di materiale multimediale.
La realizzazione di opere che uniscano al testo a stampa una componente software rappresenta dunque una rivoluzione ormai iniziata, anche se è probabile che occorrerà ancora un certo tempo per coglierne appieno le potenzialità, e per ottenere prodotti che offrano una reale integrazione (piuttosto che una semplice giustapposizione) fra i vari media, percependo e sfruttando adeguatamente le diverse esigenze, il diverso linguaggio e le molteplici potenzialità offerte da ciascuno di essi.
Mentre questa prima rivoluzione è in pieno svolgimento, tuttavia, già si intravede una seconda, e per certi versi ancor più innovativa frontiera. Reti telematiche come Internet, infatti, la cui diffusione all’interno del mondo universitario e di quello scolastico è già iniziata e proseguirà prevedibilmente a tappe accelerate nel prossimo futuro, offrono uno spazio di diffusione ideale per contenuti multimediali distribuiti ed aggiornabili in tempo reale. I limiti tecnici esistenti penalizzano ancora in maniera piuttosto severa dimensioni e tipologia del materiale utilizzabile (spezzoni video e audio di alta qualità richiedono ampiezza di banda e velocità di connessione per ora alla portata di pochi), ma la direzione da seguire è già chiaramente percepibile.
Un libro a stampa potrebbe ad esempio essere affiancato, oltre che da materiale software, da un proprio ‘sito’ su World Wide Web, che permetta (per accennare solo ad alcuune possibilità):
Si tratta di prospettive che possono apparire futuribili, ma che sono in larga parte già alla nostra portata. Si tratta di raccogliere la sfida di questa forma di editoria ‘integrata’, cercando nel contempo di non perdere di vista, davanti alle possibilità di spettacolarizzazione del messaggio che le nuove tecnologie indubbiamente offrono, la necessità prioritaria di trasmettere contenuti informativi chiari, completi e bene argomentati. Come sempre, resterà questo il compito più difficile.